Kaddish per Andrea, morto sparato

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Kaddish per Andrea morto sparato  

 

E poi  niente ci fu 

Primo argomento, per noi che ingoiamo qualsiasi cosa. 

Subito a posto, niente ci fu 

I banchetti aprono, il mercato è a pieno ritmo. 

Andrea è sparito. 

Non c’è . 

Coperto dal nulla, dai vuoti oscuri e dai silenzi. 

La macchia di sangue in terra si confonde con quella pozza rossa che ogni giorno si forma dal tonno che sgocciola. 

Goccia e goccia 

E sono occhi di tonno e occhi di pescespada. 

Gocce di sangue e morte di Andrea 

Che là è cresciuto e adesso non è neanche esistito 

Là correva avanti e indietro piccolo, bambino, ragazzino , avanti e indietro. 

Niente ci fu, il business deve andare avanti  

Fa ridere il borghessuccio quel silenzio che ingoia dolore e lo mura dentro le case, fa ridere: ah sta benedetta omertà! 

Fa sussultare di piacere il turista guardone , ah però! Davvero pensa come nel far west! 

Ingoiamo, quel mamma che impressione  

Ingoiamo la realtà e la trasformiamo in una sorta di film, ma sai che ieri.. ma dai! Un film troppo bello per essere vero. 

Ingoiamo il dolore, il corpo che cade davanti alla gente, il corpo che fugge come animale braccato tra le bancarelle, cade, si rialza, cade, si avvicina il killer punta uccide. 

Altri, a pochi centimetri da lì, si credono appartenere ad altri mondi, seduti sui loro scranni da intellettualini, giudicano il fatto scandaloso, la città irredimibile  

Intanto Andrea, picciottello di trent’anni, ha smesso di servirmi le pesche e di ridere a mia nuora per il bel bambino. 

Intanto Andrea, il fatto che non fosse un santo, merita forse di passarci sopra con disprezzo?intanto lui, trent’anni , ha capito e si è girato e ha tentato di correre , di fuggire. 

Intanto il killer che di anni ne ha di meno, ha tenuto ben stretta la pistola , ha sparato , ha inseguito, ha completato l’esecuzione  

Seduti su alti sedili gli intellettualini, giudicano con un certo sprezzo, girano la testa schifati, non sono certo loro che rendono irredimibile la città. Che schifo e che posto , che sprezzo e che vomito, dicono, scrivono, commentano un po’ perfino ridono  

Ma chi è allora Andrea?Chi era Andrea lì al banco della frutta con il suo sorriso e il corpaccione di un ragazzo cresciuto troppo in fretta, troppo troppo troppo 

Se la città è corpo, Andrea lo era nel mezzo, ragazzo perduto, poi redento, poi forse perduto di nuovo. 

Andrea è morto così alle sette del mattino di un sabato di agosto, le cassette della frutta ancora da sistemare  

Io canto il kaddish per lui, per noi che ingoiamo e ingoiamo e taciamo e taciamo….  

Il kaddish per Andrea mi avvolge in un sudario di speranze spezzate, di solitudini del discorso  

Il kaddish per Andrea mi strappa di dosso il dolore, io sono palermitana, sono nel mezzo 

Io non ingoio e per lui alzo il mio canto. 

Amen

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Pubblicato da

Beatricemonroy

Sono palermitana, ho vissuto in tante città, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, ora sto a Palermo. Mi occupo di letteratura, scrittura e narrazione. Ho un luogo minuscolo in cui raccolgo storie e conduco laboratori di scrittura e narrazione nell'antico mercato del Capo a Palermo: acCapodellestorie, via Porta Carini,70 La letteratura : - raccontare i grandi romanzi, i racconti del mito trasmettendo alla gente il piacere dei libri e delle grandi storie di cui siamo intessuti La scrittura: laboratori di scrittura e narrazione. Insegno drammaturgia alla scuola delle Arti e dei mestieri del Teatro Stabile di Palermo, diretta da Emma Dante Ho condotto laboratori di scrittura con le donne maltrattate del Centro Antiviolenza dell’Onde di Palermo. Ho collaborato con Emergency per fare narrare ai ragazzi (di Lampedusa ) i loro complicati percorsi di sopravvivenza Scrivo le mie storie, ultimi in ordine di apparizione : Per Avagliano editore, Dido, operetta pop (2015) e Oltre il vasto Oceano, candidato al Premio Strega (2014) Per la meridiana edizioni ,Niente ci fu e Ragazzo di razza incerta - ho collaborato con RaiRadio3, ultimo lavoro,Vite che non sono la tua, novembre 2014 per il teatro, ho scritto per il regista Walter Manfré tra cui "Omaggio ai corpi incorrotti delle beate", e "La Confessione-Una suora", e per il regista Gigi Borruso Sono stata per tanto tempo un'operatrice culturale e se posso lo sono ancora A Palermo ho fondato e diretto prima il centro Atelier e poi Libr'aria E ho inventato l'evento La notte dei mille racconti a cui sono particolarmente legata per lo straordinario impatto che ha avuto sulla città Ho due figli gemelli, al centro del mio cuore. Pratico Yoga da tutta la vita.

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