Bomba

download

In questi giorni chiaramente c’è un rientro di libri, pensieri, azioni per la commemorazione dei nostri martiri (scrivo da Palermo, è chiaro chi sono i nostri martiri).

Non voglio dire e non voglio giudicare,però, anche se non sono una giornalista né un giudice, né un chissàcchè e quindi per molti di voi non ho diritto di parola, mi permetto di inviarvi queste mie modeste riflessioni che so bene vanno controcorrente…

Partiamo da questo :

Al centro c’è la bomba.

Noi siamo stati “letteralmente” spazzati via dalla bomba.

La bomba ha creato un trauma e un lutto, questo trauma e questo lutto, quello di persona e persona , è stato occultato, perché nel frattempo si usava trauma e lutto per agire la paura, e lavorare al compattarsi del pensiero unico.

Il trauma produce una fragilità psichica e una paura incontrollabile, la paura di essere annientati. La bomba in particolare l’abbiamo sentita risuonare nelle orecchie, i corpi squartati erano lì.

La paura dell’annientamento diventa latente ed è per sempre, allora si ha bisogno di controllo.

E’ la logica dell’assedio, credi di non potercela fare, sei assediata, devi difenderti, non spaccare più il capello in quattro, riunire le persone, pensare tutti eguale, andare avanti, per sopravvivere.

Il bisogno di controllo ( per non subire più abusi, violenze) rende nemici tutti coloro che la pensano diversamente, che pensano che il percorso di superamento del lutto e quella che allora chiamammo giustamente una lotta di liberazione, possa essere agito in modo diverso.

Bisogna essere allineati. Non pensare altrimenti, è troppo pericoloso, per i corpi , per le coscienze.

La paura si organizza in una paralisi, allora hai l’impressione di lottare contro l’abuso che hai subito ma in realtà, Loro hanno vinto perché la paralisi è dentro di te.

D’altronde non basta sopravvivere per vivere ancora.

La bomba ha aperto e reso stabile la logica dell’assedio e ha riallineato il pensiero unico.

Potere pensare diversamente, ha significato diventare responsabili del disordine che in quel momento(secondo la massa) non era possibile agire.

Un solo pensare.

Un solo agire, troppa paura.

La bomba è stato un grande rientro nel pensiero dominante, travestito spesso, troppo spesso da antimafia.

Lo hanno detto in tanti: il 1992 è stato un colpo di stato ma si guarda sempre al lato politico e della giustizia andata in frantumi, ma nessuno intraprende la strada del capire come la bomba è stata un colpo nelle nostre teste.

Non abbiamo più potuto pensare, scrivere, agire arte, cultura, società se non dentro degli schemi.

Tutto è stato “per necessità”, riportato ai luoghi comuni.

Riusciamo adesso a riprendere i fili di un pensiero diverso? A essere di nuovo liberi pensatori?

Siamo disposti adesso a cadere da soli? A ruzzolare e magari romperci una costola per ricominciare a pensare lì dove il pensiero è stato interrotto? A dirci cosa è stata la bomba nel nostro agire quotidiano, cosa mi ha impedito di fare e pensare?

Io ci sto provando. Vi racconterò delle storie via via.

Si tratta di riprendersi la vita là dove ce l’hanno interrotta.

Non guardare immobili a testa girata il passato, perché così ci si trasforma in statue di sale, ma riflettere su quanto corpo a corpo abbiamo subito per agire adesso, diversa/mente.

Fine prima puntata, alla prossima.

Annunci

Pubblicato da

Beatricemonroy

Sono palermitana, ho vissuto in tante città, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, ora sto a Palermo. Mi occupo di letteratura, scrittura e narrazione. Ho un luogo minuscolo in cui raccolgo storie e conduco laboratori di scrittura e narrazione nell'antico mercato del Capo a Palermo: acCapodellestorie, via Porta Carini,70 La letteratura : - raccontare i grandi romanzi, i racconti del mito trasmettendo alla gente il piacere dei libri e delle grandi storie di cui siamo intessuti La scrittura: laboratori di scrittura e narrazione. Insegno drammaturgia alla scuola delle Arti e dei mestieri del Teatro Stabile di Palermo, diretta da Emma Dante Ho condotto laboratori di scrittura con le donne maltrattate del Centro Antiviolenza dell’Onde di Palermo. Ho collaborato con Emergency per fare narrare ai ragazzi (di Lampedusa ) i loro complicati percorsi di sopravvivenza Scrivo le mie storie, ultimi in ordine di apparizione : Per Avagliano editore, Dido, operetta pop (2015) e Oltre il vasto Oceano, candidato al Premio Strega (2014) Per la meridiana edizioni ,Niente ci fu e Ragazzo di razza incerta - ho collaborato con RaiRadio3, ultimo lavoro,Vite che non sono la tua, novembre 2014 per il teatro, ho scritto per il regista Walter Manfré tra cui "Omaggio ai corpi incorrotti delle beate", e "La Confessione-Una suora", e per il regista Gigi Borruso Sono stata per tanto tempo un'operatrice culturale e se posso lo sono ancora A Palermo ho fondato e diretto prima il centro Atelier e poi Libr'aria E ho inventato l'evento La notte dei mille racconti a cui sono particolarmente legata per lo straordinario impatto che ha avuto sulla città Ho due figli gemelli, al centro del mio cuore. Pratico Yoga da tutta la vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...