Raccontare storie,leggere storie

IMG_3648Lo spazio a volere essere generosi è minuscolo. Ci entrano esattamente venti sedie ripiegabili, un tavolo anch’esso ripiegabile, un tavolino dove stanno poggiate tazze, zucchero, miele, thermos con tisana, thè, una brocca per il vino, bicchieri di carta, dolci e dolcetti sempre più sontuosi perchè chi viene ha cominciato a portare  frittelle, torte e così via. Poi ci sono tre sgabelli dove stiamo sedute noi tre e un leggio, perché Ester e Maria leggono dal libro, io invece racconto e ogni tanto lancio un ‘occhiata ai miei appunti.

Lo spazio è nel cuore del mercato del Capo a Palermo. Quando fa caldo, a finestra aperta, siamo quasi a livello di strada in un cortile interno, si sentono i carretti della frutta passare, le grida dei venditori, i litigi alla palermitana e le smarmittate dei motorini. Ridiamo. Nessuno si arrabbia perché quello che succede lì dentro è un rito  di ascolto che prevede interruzioni: l’ improvvisa impennata di un ascoltatore che  ha da dire la sua sul personaggio, in bene e in male, perché lo detesta o lo adora, e interruzioni esterne, partecipazione.

i nostri corpi di appassionati lettori si agitano, partecipano, si spingono in avanti sulle sedie, interrompono, sbuffano. Perché siamo e stiamo nelle storie.

Siamo  un gruppo che  si regala uno dei piaceri più grandi ( a mio parere) e dono esclusivo dell’umanità: leggere un romanzo.

Compio questo rito da più di vent’anni e sono sempre stata convinta della sua importanza, ma debbo dire che quest’anno è stata davvero un’annata speciale.

Intanto per la squadra, io ed Ester e Maria Cucinotti che non solo sono formidabili lettrici e interpreti dei testi ma sono disposte a  passare interi pomeriggi di lavoro o di gioco? Scegliamo un romanzo che ci appassiona. Che conosciamo e che ci fa brillare gli occhi. Lo sezioniamo e man mano che leggiamo e ci raccontiamo degli stralci,anche noi gridiamo di entusiasmo o scuotiamo la testa d’indignazione per una tratto di storia, per un personaggio.

Questo è poi il lavoro che riportiamo , la nostra passione per la lettura di quel romanzo.

Arrivano  ben prima del tempo, si seggono e già vogliono parlare del romanzo. Non stanno mai quiete e quieti i nostri ascoltatori, hanno la fregola in corpo, sono  lì per condividere una passione .

Leggere!Se provo a spiegarmi non ci riesco. E’ una droga che mi ha preso sin dalla mia prima infanzia, quando torturavo la mia sorella maggiore Gabri , che leggo? che leggo? così a dieci anni, per liberarsi di me, mi affibbiò Guerra e Pace io sprofondai nella lettura e d’allora non ne sono uscita più. Mi permetto questa piccola testimonianza perché so, ho imparato in modo particolare con la passione che ho visto quest’anno, che leggere è irredimibile: chi comincia non smette. Il grande romanzo, quelle storie che ti trascinano e ti danno la possibilità di aprire nuovi mondi , di essere altra cosa qui e là. Ti aprono la mente e il cuore.

Accapodellestorie, la piccola compagnia narrante: Beatrice, Ester, Maria, ringrazia di cuore per essere stati con noi per un anno intero ad ascoltare:

Madame Bovary, Argonautiche, La donna della domenica, Giro di vite,Buddenbrook.

Vi aspettiamo in autunno per regalarci ancora  tutti insieme la condivisione del piacere immenso che ci danno le storie e le scritture dei grandi romanzi di tutti i tempi.

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Pubblicato da

Beatricemonroy

Sono palermitana, ho vissuto in tante città, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, ora sto a Palermo. Mi occupo di letteratura, scrittura e narrazione. Ho un luogo minuscolo in cui raccolgo storie e conduco laboratori di scrittura e narrazione nell'antico mercato del Capo a Palermo: acCapodellestorie, via Porta Carini,70 La letteratura : - raccontare i grandi romanzi, i racconti del mito trasmettendo alla gente il piacere dei libri e delle grandi storie di cui siamo intessuti La scrittura: laboratori di scrittura e narrazione. Insegno drammaturgia alla scuola delle Arti e dei mestieri del Teatro Stabile di Palermo, diretta da Emma Dante Ho condotto laboratori di scrittura con le donne maltrattate del Centro Antiviolenza dell’Onde di Palermo. Ho collaborato con Emergency per fare narrare ai ragazzi (di Lampedusa ) i loro complicati percorsi di sopravvivenza Scrivo le mie storie, ultimi in ordine di apparizione : Per Avagliano editore, Dido, operetta pop (2015) e Oltre il vasto Oceano, candidato al Premio Strega (2014) Per la meridiana edizioni ,Niente ci fu e Ragazzo di razza incerta - ho collaborato con RaiRadio3, ultimo lavoro,Vite che non sono la tua, novembre 2014 per il teatro, ho scritto per il regista Walter Manfré tra cui "Omaggio ai corpi incorrotti delle beate", e "La Confessione-Una suora", e per il regista Gigi Borruso Sono stata per tanto tempo un'operatrice culturale e se posso lo sono ancora A Palermo ho fondato e diretto prima il centro Atelier e poi Libr'aria E ho inventato l'evento La notte dei mille racconti a cui sono particolarmente legata per lo straordinario impatto che ha avuto sulla città Ho due figli gemelli, al centro del mio cuore. Pratico Yoga da tutta la vita.

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